Inaugurazione: lunedì 9 maggio 2011, ore 21
Guido Biasi intitola una sua
importante serie di lavori “mnemoteche”, opere in cui l’artista si
occupa prevalentemente della memoria come immensa fototeca mentale di
“immagini citate” e di “immagini immaginate”, queste ultime come
rappresentazioni mentali del tutto virtuali, le prime correlate a
qualcosa di reale, di vissuto, per poi passare al ciclo delle
“museologie”, ovvero al luogo preposto per la memoria.
Claudio Costa si fa carico
dell’identità umana ricostruendo materialmente finti reperti
primordiali, comprese ricostruzioni antropologiche delle sembianze
umane, per poi approdare a una curiosa e continua allusione ai misteri
dell’alchimia.
Vincenzo Ferrari costruisce
vari momenti del suo lavoro partendo da un’esperienza concettuale
legata ai luoghi comuni riguardanti il colore, l’alfabeto, le materie
come strumenti espressivi ereditati dal passato e destinati a rimanere
nel futuro, per arrivare poi ai più recenti lavori dal titolo
“ProMemoria”, dove compaiono costantemente elementi simbolici legati ad
antiche tradizioni mitologiche.
Con la mostra “Biasi, Costa & Ferrari - Lo spazio della
memoria” intendiamo sottolineare ancora una volta il nostro interesse
per il tema della memoria, un tema che ha costituito per noi una sorta
di filo conduttore delle proposte fatte in galleria e si presenta, ora,
in una sintesi meditata, come garanzia dell’impegno profuso per
un’attività espositiva non identificabile con il solo mercato di opere.
Dopo “Fuoco Sacro – Il valore della memoria”, presentiamo ora questi
tre artisti – Guido Biasi, Claudio Costa e Vincenzo Ferrari - i quali
hanno operato a partire dagli anni ’60 su un versante dell’arte cui non
è stata ancora prestata la dovuta attenzione né dalla critica, né dal
mercato, e che hanno nella memoria il minimo comune denominatore del
loro lavoro, autonomo l’uno rispetto all’altro.
Luca & Daniele Palazzoli