Per una storia dell'arte: da Klein a oggi

7 maggio - 17 luglio 2007


inaugurazione: lunedì 6 maggio 2007, ore 21.


La ricorrenza dei cinquant'anni della sua fondazione (la prima esposizione si inaugurò il 27 aprile 1957) è ricordata dalla Galleria Blu con la mostra "Per una storia dell'arte - Due" che, dopo la prima puntata "da Boccioni a Duchamp" conclusasi proprio il 27 aprile, vede ora la presentazione di opere di maestri che sono stati scelti e promossi dalla galleria, spesso in tempi in cui erano poco apprezzati, in una carrellata che va "da Klein a oggi".
La rassegna affianca ad artisti internazionali di grande risonanza come Pollock, Chadwick, Dubuffet, Fautrier, Klein, Hartung, Jason Martin, Tapies, autori italiani il cui valore internazionale è ormai da tutti riconosciuto come Afro, Burri, Fontana, Gallizio, Manzoni, Novelli, Gaetano Pesce, Santomaso, Tancredi, Vedova, e altri cui critica e mercato stanno da tempo guardando con grande attenzione, da Agostino Bonalumi, Sandro Martini, Shusaku Arakawa, Emilio Isgrò, Vincenzo Ferrari e Vincenzo Agnetti, ai più giovani Roberto Coda Zabetta, Federico Guida, Davide Nido e Alessandro Verdi.  Si tratta di artisti scelti dalla Galleria Blu anticipando, nella maggior parte dei casi, di molti anni il momento del loro riconoscimento da parte della critica e del mercato: alcuni di loro sono stati per anni gestiti in esclusiva dalla galleria (Afro, Agnetti, Arakawa, Bonalumi, Burri, Fontana, Santomaso, Vedova).
È un percorso che tocca i vari aspetti della produzione della seconda metà del '900, partendo dall'informale per giungere alle esperienze astratte e figurative dei primi anni del nuovo millennio, e che evidenzia l'attenzione che la Galleria Blu ha sempre prestato alle proposte più innovative della ricerca condotta dagli artisti in Italia, senza perdere di vista (anzi facendosi promotrice di conoscenza) di quanto di più interessante avveniva nelle varie parti del mondo.

La presenza - in mostra, ma soprattutto nella sua storia cinquantennale - di Fautrier, Klein, Hartung  e Tapies testimoniano in modo significativo il ruolo che la Galleria Blu ha svolto nella maturazione di una coscienza moderna dell'espressione artistica, contribuendo al confronto della ricerca di casa nostra con quella che veniva condotta nelle altre parti del mondo, ma anche avvicinando i collezionisti più attenti a opere che hanno costituito e costituiscono, anche dal punto di vista finanziario, un vero e proprio investimento produttivo.



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